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15/05/2017

Obbligo DVB-T2 e HEVC per TV e decoder. Di cosa si tratta?

Dal 2017, con la legge 0065197 del 14.10.2016 sulla trasmissione digitale HEVC, scatta l'obbligo DVB-T2 e HEVC per TV e decoder. Cosa significa?


Dal 1 gennaio 2017, tutti i TV e decoder dovranno essere dotati del tuner di seconda generazione DVB-T2 e il decoder H.265 /HEVC. Non solo. La legge, confermata nel decreto Milleproroghe del 2015, prevede anche che l’Italia debba allinearsi agli standard di trasmissioni deciso dall’Unione internazionale delle telecomunicazioni ITU.

Di seguito il testo dell’articolo 3 “Proroga di termini in materia di sviluppo economico” del decreto Milleproroghe, pubblicato in Gazzetta Ufficiale:

"5. Al fine di favorire l’innovazione tecnologica, a partire dal 1º gennaio 2013 per gli apparecchi atti a ricevere servizi radiotelevisivi venduti dalle aziende produttrici ai distributori di apparecchiature elettroniche al dettaglio sul territorio nazionale non si richiede la presenza di un sintonizzatore analogico. Al fine di assicurare ai consumatori la migliore qualità di visione dell’alta definizione, a partire dal 1º luglio 2016 gli apparecchi atti a ricevere servizi radiotelevisivi venduti dalle aziende produttrici ai distributori di apparecchiature elettroniche al dettaglio sul territorio nazionale integrano un sintonizzatore digitale per la ricezione di programmi in tecnologia DVB-T2 con tutte le codifiche approvate nell’ambito dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU). Per le medesime finalità, a partire dal 1º gennaio 2017 gli apparecchi atti a ricevere servizi radiotelevisivi venduti ai consumatori nel territorio nazionale integrano un sintonizzatore digitale per la ricezione di programmi in tecnologia DVB-T2 con tutte le codifiche approvate nell’ambito dell’ITU. Per le successive evoluzioni delle codifiche, gli obblighi previsti dal presente comma decorrono rispettivamente dal diciottesimo e dal ventiquattresimo mese successivi all’approvazione da parte dell’ITU. Con regolamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sono indicate le codifiche che devono considerarsi tecnologicamente superate, in ordine alle quali non sussistono gli obblighi previsti dal presente comma."

Nel testo non si parla esplicitamente dell’HEVC, ma delle codifiche approvate dall’ITU, di cui l’HEVC fa parte.

Per capire cosa comporti questo decreto, dobbiamo capire prima cosa siano l’HEVC e DVB-T2.

 

HEVC. Cos’è?

HEVC sta per High Efficiency Video Coding ed è uno standard di compressione video approvato il 25 gennaio 2013, erede dell'H.264/MPEG-4 AVC.
Questo nuovo standard supporta l'ultra definizione a 8k e risoluzioni maggiori fino a 8192×4320.
Ciò significa che dal 2017 i negozi potranno vendere solo apparecchi che supportano questa tecnologia.

Cos’è il DVB-T2

DVB-T sta per Digital Video Broadcasting – Terrestrial ed è una modalità di trasmissione televisiva digitale terrestre.
Il DVB-T2 non è altro che la sua evoluzione adottabile da uno standard televisivo digitale terrestre di seconda generazione.

Conseguenze del decreto

Da gennaio 2017 i negozi dovranno vendere solo prodotti che supportano queste nuove tecnologie. Nel mentre l’Italia dovrà adeguarsi agli standard proposti dall’ITU entro due anni dall’approvazione di un nuovo standard: ciò significa che se un l’ITU dovesse approvare un H.266 o un altro codec per il digitale terrestre, dopo due anni questo codec dovrà essere adottato anche in Italia.
Per quanto riguarda invece le trasmissioni televisive, il discorso è invece leggermente diverso: se acquistassimo una TV HEVC, ciò non significa che vedremo le trasmissioni in questo formato. In Italia, fino al 2030, si potrà ancora trasmettere in DVB-T e Mpeg4.

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